Le tipologie di confezionamento

Naturamica carni è un la laboratorio autorizzato per il sezionamento e lavorazione di carni bovine, suine, ovine, caprine, equine ed avicole.
Le carni vengono lavorate in un sistema ad alta tecnologia e informatizzazione che consente di ridurre al minimo i tempi di movimentazione della carne grazie ad un sistema di nastro trasportatori, garantendo la tracciabilità dei prodotti informaticamente.
La temperatura dello stabilimento è sempre inferiore a 9°C per tutto l’anno (massimo per norma 12°C) ed è installato da molti anni un rigoroso sistema di sanificazione dei locali.
I prodotti finiti realizzati da Naturamica Carni sono confezionati secondo diversi sistemi di confezionamento a seconda delle varie esigenze di utilizzo, senza alterare le caratteristiche organolettiche degli stessi:

Atmosfera Protettiva (ATP), per carne in vaschetta in porzioni minime per l’uso quotidiano domestico;

Sottovuoto, per tagli anatomici interi per servizio alla distribuzione e ristorazione;

Pellicola Skin in vaschetta, per allungare la durata del prodotto, favorendone la frollatura per l’uso domestico e ristorazione.

Il confezionamento in atmosfera protettiva (ATP) 

I gas utilizzati nel confezionamento in atmosfera protettiva (o modificata) sono quelli normalmente presenti nell’aria (Azoto, Ossigeno, Anidride Carbonica) ma immessi nella confezione in concentrazioni diverse da quelle dell’aria che respiriamo. Questa diversa composizione fa sì che molti microrganismi inibiscano il loro sviluppo.
I gas adoperati sono garantiti per l’uso alimentare e, in virtù del potere inibente sullo sviluppo microbico, hanno lo scopo di aumentare la durata del prodotto (shelf life) e di mantenerne inalterate le proprietà sensoriali (gusto, profumo, consistenza). Nelle carni rosse viene sempre utilizzata una atmosfera ricca di ossigeno con lo scopo di mantenere al meglio il colore della carne.
Il confezionamento in atmosfera protettiva deve comunque sempre essere accompagnato da un rigoroso mantenimento della catena del freddo e da corrette modalità di movimentazione e conservazione; infatti, anche il più piccolo foro sulla pellicola o sulla confezione comporta una fuori uscita dei gas presenti che in breve tempo vanno a mettersi in equilibrio con l’aria dell'ambiente, annullando i vantaggi acquisiti.
Quindi, risulta chiaro che un prodotto confezionato in atmosfera modificata deve essere di buona qualità, fresco e preparato con alto livello igienico, poiché la tecnica di confezionamento consente di mantenere e non migliorare le qualità organolettiche e igieniche del prodotto.
L’utilizzo dell’atmosfera protettiva presenta vantaggi non solo per quanto riguarda la conservazione della carne, ma anche vantaggi in termini economici ed ecologici: comporta infatti la riduzione di scarti da smaltire e delle relative conseguenze ambientali.

Il confezionamento in atmosfera protettiva viene solitamente utilizzato per l’utente finale, in quanto consente di mostrare il prodotto con un buon livello di presentazione.

Il confezionamento in sottovuoto

Il confezionamento in sottovuoto viene eseguito prevalentemente per i tagli anatomici. Anche questa tecnologia si basa sul fatto che la maggior parte dei microrganismi hanno necessità di aria per poter vivere: togliendola dalle confezioni si crea un ambiente ostile al loro sviluppo. È una tecnica che permette di conservare inalterato il sapore, il profumo, il colore, l’umidità e le proprietà nutrizionali dell'alimento. Ovviamente, l'applicazione di questa tipologia di confezionamento sulle carni deve sempre essere abbinata ad una rigorosa catena del freddo e un'attenzione particolare alla loro movimentazione, perchè chiaramente, anche in questo caso, qualsiasi microforatura va ad inficiare il beneficio ottenuto.

Il tempo di conservazione dei tagli confezionati in sottovuoto è superiore a quello che si ottiene con l’atmosfera protettiva: un taglio anatomico sottovuoto arriva mediamente a 25-40 giorni di conservazione, mentre un prodotto confezionato in atmosfera protettiva ha una durata che va da 9 a 15 giorni, a seconda della lavorazione effettuata sullo stesso.

Il sottovuoto è solitamente destinato ai grossisti ed utilizzatori intermedi come ad esempio canali Horeca, Industria.

Il confezionamento in skin

Una tipologia di confezionamento che consente di dare un buon livello di presentazione del prodotto è il confezionamento in skin, un mix tra le due precedenti tipologie.
I prodotti vengono posti in vaschette, come nel caso della conservazione in atmosfera modificata, ma si fa in modo che il film aderisca completamente, utilizzando la tecnica del sottovuoto per la conservazione. Così facendo, la pellicola diventa di fatto una seconda pelle (da qui il nome per la tipologia di confezionamento, "skin" significa "pelle")  per il prodotto, garantendone sempre al meglio le caratteristiche organolettiche. Ovviamente, è sempre necessaria una corretta movimentazione della merce, unita al mantenimento della catena del freddo in ogni fase della sua lavorazione e stoccaggio.